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Capitolo “Aspetti Igienico - sanitari dei fitofarmaci” - volume primo - pag. 67-78
Autori: G. Cavazzini, B. Paccanella , L. Prati
Dopo una breve premessa sul problema dell'inquinamento ambientale e alimentare da residui di antiparassitari cloro-organici di sintesi, vengono descritte le metodiche di estrazione-purificazione e di nalisi gas cromatografica (basata sulla rivelazione mediante cattura di elettroni) che gli AA. hanno adottato per la ricerca di questi composti nell'ambiente e negli alimenti, di origine animale e vegetale, prelevati nelle zone agricole della Provincia di Ferrara (S. Martino) e di Rovigo (Lendinara).
I risultati delle ricerche sinora svolte su campioni di terreno, foraggio, acque del sottosuolo, tessuti di uccelli selvatici, ortaggi, tuberi, cereali, frutta, latte vaccino, grassi bovini, suini, ovini e pollame, dimostrano, complessivamente, che nel 94% dei campioni prelevati nella zona ferrarese e nell'82% dei campioni provenienti dalla zona di Lendinara, sono presenti residui di composti cloro-organici (DDT e derivati, BHC, Lindano, Dieldrin, Eptacloro epossido).
Nei terreni furono trovati residui in quantità globali sino a 5,67 ppm; nella acque telluriche sino a 5,81 ppm; negli ortaggi sino a 2,79 ppm; nella frutta sino a 5,29 ppm; nei grassi animali sino a 15,56 ppm.
Vengono inoltre analizzate le ripartizioni proporzionali dei singoli composti residui nei differenti materiali esaminati. Risulta una differente ripartizione qualitativa tra zone, probabilmente in relazione ai diversi consumi dei singoli prodotti.
L'inquinamento alimentare rilevato è tale da sollecitare la opportunità di promuovere interventi razionali per una sua riduzione.
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