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Capitolo “Difesa dalle avversità animali” - volume primo - pag. 150-158
Autori: C. Pasini
Halyomorpha halys è diventato uno dei principali parassiti di molte colture di interesse agrario. Una promettente azione di controllo di H. halys è basata sulla riduzione della vitalità del principale batterio simbionte presente nelle sue uova: Candidatus Pantoea carbekii. Le iniziali analisi di microscopia elettronica hanno permesso di rivelare che il microrganismo si colloca sulla superficie interna del corion. Per valutare la mortalità di Ca. P. carbekii a seguito di diversi trattamenti con prodotti a potenziale azione biocida sulle uova, è stato fondamentale ottimizzare un protocollo commerciale live/dead assay. Trattamenti effettuati con prodotti a base di zolfo e rame hanno evidenziato valori tra il 76,3 ± 14,13 e il 79,97 ± 7,44% di mortalità batterica e del 91,67 ± 14,43 e 86,81± 12,97% di mortalità delle neanidi, che non arrivano al secondo stadio. Un prodotto a base di acido peracetico, acetico e perossido di idrogeno ha mostrato percentuali di mortalità del 39,66 ± 6,7% dei batteri e 62,34 ± 5,74% delle neanidi. Infine, la propoli ha mostrato una mortalità microbica del 25,37 ± 0,63% e del 26,38 ± 5,58% delle neanidi. Questo studio conferma che la vitalità delle neanidi è correlata alla presenza di batteri endosimbionti, e che prodotti a base di rame e zolfo possono essere efficaci nel contenimento di H. halys. Parole chiave: agricoltura sostenibile, cimice asiatica, saggio vivi/morti, simbiosi batterica obbligata
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